Facce de Zena 

Addio a Ulla, uno degli apostoli di Don Andrea Gallo

«Il Don era stato il sacerdote della Garaventa e lì aveva trovato un ragazzino che tanti anni dopo avrebbe scoperto essere uno di quegli apostoli in gonna di cui lui si doveva prendere cura»: di Ulla, scomparsa oggi per una broncopolmonite, racconta la presidente dell’associazione Princesa, Rossella Bianchi. Ulla era una delle transessuali sex worker dell’associazione voluta e fondata da Don Gallo e la sua più antica conoscenza nel gruppo dell’ex ghetto ebraico del centro storico

«Tradendo un velato entusiasmo don Andrea Gallo diceva: “Stasera vado dai miei apostoli” – scrive Rossella Bianchi sulla propria bacheca Facebook -. Solo gli intimi sapevano chi lui considerava i suoi apostoli. Noi lo sapevamo benissimo , perché quelli che LUI considerava “suoi apostoli” non eravamo altro che noi, quel manipolo di transessuali di cui si era eretto come arbitro della loro sorte. Oggi don Andrea Gallo , ritrova presso di sé uno di questi suoi apostoli. Forse quello a cui più teneva , almeno per anzianita’ di amicizia, In tempi lontani il Don era stato il sacerdote della Garaventa e lì aveva trovato un ragazzino che tanti anni dopo avrebbe scoperto essere uno di quegli apostoli in gonna di cui lui si doveva prendere cura».

«Lui aveva un rapporto speciale con tutti noi in antitesi col pensiero bigotto (quasi sempre) della chiesa nei nostri confronti, lui aveva sfidato gli alti poteri, infischiandosene di minaccia e rimproveri – prosegue la presidente di Princesa -. Il suo operare era impostato sull’accoglienza, sulla mancanza di discriminazioni, sulla rivalutazione di quelli che l’ipocrita società e la bigotta chiesa cattolica si ostinava a definire “ultimi”. Il legame affettivo di Andrea con quell’ex ragazzino del Garaventa aveva quindi un sapore speciale, come altrettanto speciale era il sentimento dell’ex ragazzino verso di lui.

«Voglio per un momento rinnegare il mio scetticismo sul niente che ci aspetti dopo la vita – conclude Bianchi -. Voglio invece pensare che la nostra amica che all’alba è spirata, lasciandoci sbigottite, sia già su con lui e che lui l’abbia accolta con tutto l’entusiasmo possibile. Addio cara amica, le tue poche amiche superstiti di tutte le battaglie degli anni 60 e 70 , dell’ ultima battaglia quando avendo come generale Il Don vincemmo la battaglia più difficile, ti salutano e ti pregano di portare lui il nostro abbraccio e la nostra riconoscenza perenne. Addio Ulla, sperando che la dolorosa parentesi della vita sia almeno servita a garantirti un posto d’ onore lassù, vicino a LUI, coma al Garaventa.

Domani 4 gennaio, alle 18:00, il rosario nell’Oratorio di San Filippo. Venerdì 5 gennaio, alle ore 8:15, il funerale nella chiesa di San Siro.

Foto di Christian Spadarotto

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